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Moda, mode e modi di vivere la moda

La moda, per noi, è magia, è arte, genio e cultura. Gusto e meraviglia, perfezione e mito, emozione e mistero, rarità ed eternità. La moda sfavilla e incanta, sorprende e cattura. Non si può amare la moda e parlare di moda, senza conoscere a fondo i meccanismi e la storia di questo mondo incantato.

Un mondo attraverso il quale si esprime l’identità individuale e sociale. Capace di raccontare stili di vita, di rappresentare simboli di appartenenza, di realizzare desideri, di soddisfare i bisogni e creare valore.

Un mondo in cui il singolo prodotto è dotato di un senso e di un’esistenza immateriale e discorsiva.

La moda si racconta con l’idea di un immaginario carico di significati, con la creazione di un mondo da desiderare, con la costruzione di un’identità di marca, nella quale possa riconoscersi ognuno di noi.

“Tutti […] viviamo di moda e di mode; […] saremmo ritenuti fuori dal mondo se ci azzardassimo a rifiutarle. Moda e mode ci sono, si fanno sentire e vedere, in alcuni casi ci eccitano, ci cambiano, ci condizionano, spesso s’identificano con noi stessi e ci marchiano”.

(FOGLIO A., Il marketing della moda, Franco Angeli, Milano, 2001)


Cosa sono gli abiti se non un filtro per mostrare ciò che si pensa, come si vive, segni portatori di un insieme di codici e valori?

Bandiamo alle ciance da “secchioni” (a cui abbiamo dedicato uno spazio nella sezione Tutoring).

Cerchiamo di spiegare, in parole semplici, come viviamo noi la moda. È un modo di viverla che condividiamo, per questo ci permettiamo di parlare al plurale.

I nostri guardaroba sembrano essere apparentemente dei disastri totali. Ma rispecchiano perfettamente un modo di essere complicati, un’attrazione per i look da ultimo minuto, quasi ci vestissimo al buio. Il nostro fregarcene di non essere fashion victim.

È vero, l’abito non fa il monaco. Siamo, tendenzialmente, piuttosto svogliati nel vestirci e anche nel fare shopping. Ad ognuno di noi è capitato di non avere l’abbigliamento adatto al contesto in cui ci siamo trovati. Ce ne siamo sempre poco curati, abbiamo sempre preferito assecondare la nostra svogliatezza, la comodità, il nostro mood, la nostra voglia di indossare un capo, anche se non perfettamente consono all’occasione.

Anche questo modo di vivere la moda comunica qualcosa. Comunica la nostra totale libertà nel vivere questo mondo.

Adoriamo i look da scappate di casa delle star che non vogliono essere paparazzate. Quella magia creata dalla combinazione tra abiti basici e luxe petit accessoires. Ecco, quella magia ci ha sempre incantati, più delle immagini fotografate ad arte negli shooting delle riviste, più degli outfit da passerella, più di quelli dei red carpet. Una di noi afferma: “Sono sempre stata un’elastico dal punto di vista fisico, non posso farci niente: anche solo guardare il vasetto della cioccolata smalmabile mi fa gonfiare. Per questo, tendenzialmente, non sono mai stata propensa a spendere più di un certo budget per un vestito, perché ho sempre rischiato che il giorno dopo non mi calzasse più a pennello – ebbene sì: indosso un vestito anche più di una volta! Per questo la moda low cost sia benedetta. Ma siano benedetti anche i miei adorati petit accessoires (vedi sopra)… perché quelli no, non rischi che non ti vadano più, puoi guardare tutti i vasetti di cioccolata smalmabile che vuoi”.

E, allora, ama la moda.
Ma, ancor di più, ama il cibo.
Ama la libertà.
Ama tutto ciò che ti fa stare bene.
Ama te stess*.

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